Il Dentista risponde

Raccolgo qui in modo casuale ma credo interessante quelle che sono le domande più frequenti nel corso dell'attività clinica giornaliera.


D.Ho un bambino di cinque anni e la notte bruxa.Devo preoccuparmi?

R. Nei bambini  il bruxismo è relativamente fisiologico.Spesso le cuspidi sono poco accentuate (soprattutto a livello anteriore e canino) e verso i cinque sei anni sono "naturalmente" consumate.Il sistema nervoso centrale non trova una chiusura stabile e comincia cosi' il movimento bruxante.Se non ci sono accessi frequenti di cefalea il fenomeno è innocuo e transitorio.

D.Qual'è il momento migliore per cominciare un trattamento ortodontico?

R.Ogni caso è a se',comunque in fase di dentizione mista si ottimizza il lavoro sia sulle basi ossee sia sui denti.In dentizione permanente si agisce solo sui denti.Agire prima significa in molti casi evitare una terapia estrattiva.

D.Sono affidabili i miniimpianti per la stabilizzazione delle dentiere?

R.Soprattutto sulle dentiere inferiori i miglioramenti sono enormi.Per quanto riguarda l'affidabilità a lungo termine è minore rispetto agli impianti tradizionali ma è anche  semplice aggiungerne altri vicino al sito dell'insuccesso ed i costi sono inferiori di un buon 30% rispetto ad un impianto classico.

D.Che differenza c'è in implantologia tra tecnica tradizionale e flapeless?

R.Lo dice la parola stessa ,flapeless,senza lembo.S'inseriscono gl'impianti senza scollare la gengiva.Vantaggi:tecnica molto più veloce,trauma minimo.Svantaggi:non si vede la cresta ossea quindi eventuali discrepanze tra vite e bordo dell'osso.Per i settori anteriori dove l'estetica  vuole l'eccellenza forse ancora oggi è preferibile la tecnica tradizionale,nei posteriori si valuta da caso a caso.

 D.Soffro di cefalea da anni .Qualcuno mi ha suggerito che potrebbe dipendere dai denti ma a me sembra di chiudere bene.

R Le cefalee ad origine dentale sono principalmente muscolotensive.Insorgono soprattutto di notte od al risveglio.Quando la situazione cronicizza , i tensionamenti fasciali e strutturali indotti possono portare a delle manifestazioni simili alle emicranie e a quelle che comunemente il paziente riferisce come nevralgie del trigemino ma che in realtà non sono propriamente tali.Per quanto riguarda il suo caso alcune volte,ahimè,la buona chiusura non coincide con le esigenze posturali del corpo e si creano comunque dei tensionamenti che possono indurre un'azione cefalgica.

D.E' meglio la terapia estrattiva o quella non estrattiva in ortodonzia?

R.Al di là delle teorie il fattore discriminante per eccellenza è la gravità dell'affollamento.Il morso ,il tipo di faccia,la durata e l'impegno richiesto sono fattori di cui tener conto.In ultima analisi è meglio quattro denti in meno e due arcate che chiudono bene piuttosto che avere tutti i denti ma le arcate che chiudono male.

D.Sono affidabili le tecniche ortodontiche invisibili?

R.Personalmente ritengo siano indicate per affollamenti anteriori  di piccola media gravità senza discrepanza delle arcate.Oltre non credo sia possibile ottenere buoni risultati , perchè si tratta pur sempre di tecniche mobili.

D.E' vero che a fine terapia ortodontica i denti tendono a tornare come prima?

R.La tendenza alla recidiva è sempre presente e va contrastata.Ai miei pazienti dico che la fase della contenzione è più importante di quella terapeutica.Si consegnano delle mascherine che vanno portate tutte le notti almeno per sei mesi,poi si alternano i giorni.Dopo un anno si passa a due volte a settimana.Alla fine suggerisco di inserirle  una volta a settimana od ogni dieci giorni per sempre.E' un piccolo sacrificio,il corpo cambia negli anni e così la bocca.....

D. Sono migliori e più comodi gli attacchi autoleganti in ortodonzia?

R. Direi che innanzitutto sono più confortevoli perchè evitano le legature che talvolta tagliano.Per il resto un ortodonzista esperto fa prima a legare che a chiudere gli sportellini che dopo qualche mese diventano spesso difettosi.Il grande vantaggio degli attacchi di ultima generazione è in realtà la bassa frizione che consente un più rapido spostamento dei denti.

D. Hanno successo i rialzi di cresta ossea nell'arcata inferiore?

R.Hanno un ottima possibilità di successo.Il vero problema ,di cui nessuno parla è che negli edentuli ,una volta fatto l'innesto,per molto tempo non si può fare riabilitazione protesica.La domanda è questa,quanti sono disposti a rimanere mesi senza denti per far integrare l'innesto?


 

 
Dental Solution - odontoiatria e postura - Studio Odontoiatrico Roma - Convenzione Dental Card