Per molaggio s'intende l'asportazione di sostanza dentale o materiale protesico al fine di perfezionare l'occlusione.E' un'azione delicatissima in quanto irreversibile e va operata quindi con estrema cognizione di causa. Alcuni parametri ci debbono guidare,benche non in senso assoluto.La maggiorparte delle problematiche occlusali si hanno in caso di deficit di altezza.Un occlusione più bassa determina un maggior lavoro neuromuscolare per raggiungere il contatto ed i condili sono meno sostenuti all'interno delle atm.Di conseguenza non andrebbero mai abbassate le cuspidi.La sostanza che va levata è in linea di massima lungo i versanti cuspidali,non sulla punta.queste sono le zone che possono creare slittamenti ed instabilità.Quando s'inserisce un manufatto protesico nuovo è normale un senso di estraneità iniziale.Si sente più grande,più ingombrante,si ha la sensazione e talvolta accade davvero di mordersi la lingua o la guancia e soprattutto la sensazione che"tocca prima".In questo caso va valutata la possibilità di abbassare l'altezza.Punto di riferimento debbono essere i denti vicini.Spesso gli odontotecnici disegnano un'anatomia ideale,con apici integri e versanti ben definiti.Ora se abbiamo un premolare con le cuspidi per lo più piatte e ne accostiamo uno  nuovo di zecca come se madre natura l'avesse partorito un'ora prima la sensazione d'incongruità è enorme.Siamo noi a dover dare al laboratorio tali indicazioni altrimenti non se ne prende la responsabilità.Attenzione ai pazienti con elevatissima percezione,quelli che indicano con estrema precisione il punto esatto di fastidio.Se questo punto non ha una sua evidenza siate estremamente prudenti.L'occlusione è uno dei punti di scarico dell'emotività individuale.Si determina il cosiddetto phantom bite e se si seguono le indicazioni del paziente si aumenta l'instabilità occlusale e peggiora il suo disagio.Ci deve essere evidenza biomeccanica del problema.