Si parla tanto di ortodonzia.Tutti vogliono un bel sorriso e denti dritti,tanto che negli ultimi anni ha avuto un notevole sviluppo l'ortodonzia negli individui adulti.Se l'estetica è inevitabilmente l'imput che spinge le persone ad affrontare questo percorso quale deve essere l'approccio del professionista?Comincio una serie di articoli su questa branca dell'odontoiatria,la mia preferita per eccellenza insieme alla gnatologia.Già,perchè la definizione corretta sarebbe ortognatodonzia,che tradotto significa dritti nella funzione.Estetica e funzione vanno di pari passo?nel corpo ideale sicuramente si.Ci sono studi antropologici per cui la bellezza non è solo qualcosa che viene percepita ciascuno a modo suo ma che ha delle proporzioni geometriche che si ripropongono in corpi diversi vedi distanza tra gli occhi,tra occhi ed angolo mandibolare e cosi via.Ma quanti corpi si trovano realmente in una situazione ideale e quanti invece in una serie di compensi reciproci tra struttura e necessità viscerali,e propriocettive?la priorità è consentire le funzioni vitali ed il mantenimento dell'equilibrio nella stazione eretta.Poi viene il resto.Tradotto  spesso una mandibola è arretrata per una forte attivazione delle catene muscolari posteriori che si legge nei piedi cavi od addirittura equini e sale verso l'alto.Altre volte è la lingua a sviluppare una forza anomala verso l'avanti facendo protrudere la premaxilla.Ora il cavo orale è come una pentola con un coperchio che contiene questo muscolo atipico.In linea di massima se questo muscolo non c'entra dovremmo cercare una pentola più grande invece di una più piccola arretrando il mascellare superiore.Riferendomi al caso precedente è inutile costringere la mandibola ad una protrusione se tutte le catene muscolari posteriori sono attivate,si rischia di attivare una reazione che le rende ancora più toniche.Un conto è una lingua che lavora male ma ha una propriocezione corretta,un conto è una lingua assolutamente fuori controllo per deficit neurologico.Ne lprimo caso la rieducazione ha ampi margini di successo nel secondo scarsi.Allora come ci si comporta?La natura per fortuna ci viene incontro,ma noi dobbiamo andare incontro a lei.Spesso i patterns neuromuscolari nocivi che si sono instaurati vedono la loro causa originaria ormai superata,non più attiva,per cui se associamo esercizi di rieducazione propriocettiva o ci facciamo aiutare da figure come l'osteopata o il chiropratico in grado di resettare l'informazione neurologica la nostra terapia avrà più possibilità di successo.In secondo luogo bosogna capire quando discostarci dai rigidi parametri biomeccanici ortodontici.Se la lingua ha bisogno di spazio(anche per una migliore respirazione) non è necessario raggiungere la prima classe integralmente.Ciò che realmente serve è ricreare per quanto possibile una uguale disclusioni nei movimenti di lateralità ed un buon allineamento anteriore.