Protesi fissa a Roma

Tipologie


 
 

Protesi Fissa

Le soluzioni protesiche fisse sono l’ideale in termini di confort, per questo le consigliamo ai nostri pazienti.
Che si tratti di singole corone o di ponti, la scelta da fare è tra le seguenti possibilità:
  • PROTESI INTEGRALE
ossia protesi senza struttura, in composito integrale o in porcellana integrale; le integrali sono eccellenti da un punto di vista estetico e sono senza metalli. La mancanza di una struttura di supporto è però limitante nelle restaurazioni protesiche più ampie, in quanto aumenta il rischio di frattura. Si usano prevalentemente nelle singole corone o nei piccoli ponti di tre elementi;
  • METALLO PORCELLANA E/O COMPOSITO
è la soluzione tradizionale. Si distinguono leghe auree e vili. Le leghe auree hanno un contenuto di oro più o meno elevato.
L'oro è stato per decenni il metallo per eccellenza in quanto estremamente biocompatibile e con buone proprietà meccaniche, oggi però si usa raramente anche per l’elevato costo.
Le leghe vili sono molto più leggere direi con ottime proprietà di resistenza ma con maggiori difficoltà a raggiungere una precisione ottimale lungo i bordi di chiusura, possono alla lunga rilasciare pigmentazioni lungo i margini gengivali e con il passare del tempo se c'è una retrazione si espone un collarino nero decisamente antiestetico.
Bisogna tener conto poi della biocompatibilità di alcune di esse che contengono nichel.
ZIRCONIA-PORCELLANA
FACCETTE ESTETICHE
INTARSI
 

Protesi Mobile

Si esegue quando non ci sono più denti e/o quando ci sono denti ma non sono sufficienti o affidabili per progettare una protesi fissa.
Distinguiamo mobili totali, le classiche dentiere, parziali rimovibili con la stessa struttura delle dentiere ma aiutate nell'ancoraggio con ganci sui denti residui, scheletrati quando la struttura che sostiene i denti è in metallo.
I ganci possono essere in metallo e sono quelli che tutt'oggi danno la migliore ritenzione o estetici cioè rosa, costituiti di resine particolari, belli ed anche affidabili.
Il mio suggerimento è quello di salvare anche residui radicolari purché ben devitalizzati in quanto è possibile utilizzarli per aumentare la ritenzione delle strutture mobili e nell'arcata superiore di liberare il palato, vero grande ostacolo alla comodità.
Esistono oggi materiali (vedi flexite) che consentono di eseguire protesi estremamente leggere e sottili.
L'imperativo è salvare tutto ciò che è possibile salvare, denti, radici, anche con un leggero grado di mobilità.
La distribuzione lungo l'arcata di un qualche pilastro consente di scegliere tra implantoprotesi e protesi tradizionale.
Con una buona struttura mobile, se i pilastri sono correttamente distribuiti, si possono ottenere dei lavori proporzionalmente snelli, leggeri, ben stabili, garantendo estetica e funzionalità.
Si chiamano overdenture ossia sopradentiere, quando la protesi s'incastra sopra una struttura portante che può essere a barra, o con gli o-ring si definisce telescopica quando la tenuta è garantita dal frizionamento di cappette parallelizzate in laboratorio.
IMPLANTO-PROTESI O OVERDENTURE?